Lunedì 8 dicembre ho vissuto il mio ingresso come nuovo Parroco con un sentimento che assomiglia – lasciatemelo dire senza esagerare – a un matrimonio. C’è qualcosa di profondamente sponsale nel legame tra un parroco e la comunità alla quale è mandato: ci si accoglie, ci si affida, ci si promette fedeltà nel cammino del Vangelo. In questa prospettiva, desidero esprimere la mia sincera gratitudine per la presenza di tanta gente, per gli attestati di stima e per la fiducia che ho avvertito attorno a me. Sono segni che scaldano il cuore e che, ancor più, responsabilizzano.
Entrare in una comunità è sempre un dono: si ricevono volti, storie, attese, speranze. E si offre ciò che si è, con i propri limiti e con il desiderio di servire il Vangelo e far crescere la comunione.
L’8 dicembre ho percepito chiaramente tutto questo: una comunità che accoglie, una casa che si apre, un tratto di strada che inizia.
A tutti voi dico grazie.
Ora viviamo questi ultimi giorni che ci separano dal Natale come un tempo prezioso: un’occasione per prepararci bene, per lasciare spazio al Signore che viene, per riscoprire la luce che la sua presenza porta nella nostra comunità e nelle nostre famiglie.
Continuiamo a camminare insieme: il Signore ci precede, la sua Madre Immacolata ci accompagna.
