Domenica della Parola di Dio e Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

In questa domenica la Chiesa celebra la Domenica della Parola di Dio, una giornata voluta da papa Francesco per ricordarci che la Scrittura non è un semplice testo da ascoltare, ma una Parola viva, attraverso la quale Dio continua a parlare al suo popolo e a guidare la vita dei credenti.

All’inizio della proclamazione del Vangelo compiamo un gesto piccolo ma molto significativo: tracciamo tre piccoli segni di croce con il pollice. Lo facciamo sulla fronte, chiedendo che la Parola di Dio entri nella nostra mente, illumini il nostro modo di pensare e ci aiuti a leggere la realtà con lo sguardo di Dio. Lo facciamo sulle labbra, per avere il coraggio e la libertà di professare ciò che ascoltiamo, non solo con le parole, ma soprattutto con la testimonianza della vita. Lo facciamo infine sul cuore, perché la Parola non resti esterna, ma trovi dimora dentro di noi, venga custodita, meditata e continui a lavorare nel tempo, come un seme che porta frutto. La Parola di Dio non chiede solo di essere ascoltata, ma accolta, interiorizzata e vissuta.

Con questa stessa domenica ha inizio anche la Settimana di preghiera per l’unità di tutti i cristiani. L’ascolto della stessa Parola è uno dei legami più profondi che già oggi ci unisce: davanti alla Scrittura ci riconosciamo fratelli e sorelle, chiamati a camminare verso una comunione sempre più piena, che non nasce da strategie, ma dalla preghiera e dalla conversione del cuore.

Per questo raccomando la partecipazione alla Santa Messa feriale durante la settimana: l’incontro quotidiano con la Parola e con l’Eucaristia è una scuola concreta di unità e di fedeltà al Vangelo, capace di plasmare lentamente la nostra vita e la nostra comunità.

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